Guida pratica nell’utilizzo di apparecchiature Radio Ricetrasmittenti in occasione di emergenze, radioassistenze, o necessità di vario genere.

Premessa:

Queste semplici note , sono state elaborate al fine di costituire un riferimento ed una guida pratica , nell’utilizzo di apparecchiature Ricetrasmittenti ,per gli interventi degli operatori radio in situazioni di emergenze, radioassistenze, manifestazioni varie.

La guida è articolata su due semplici e fondamentali linee  che interessano il nostro caso:

1-    Spiegazioni tecnico-operative dell’utilizzo di apparecchiature Radio Ricetrasmittenti, di eventuali accessori, utilizzo appropriato di ponti ripetitori , antenne ecc.

2-    Principi operativi : modalità comportamentali in situazioni di radioassistenze, emergenze, o necessità comunicative di varia natura .

Come è composta una radio ricetrasmittente

E’ senza dubbio interessante, cercare di comprendere, senza addentrarci in particolari tecnici, cos’è una radio, come funziona e come è possibile trasmettere segnali destinati ad altri utenti. In sostanza ,molto semplicemente, una radio è composta da una antenna, che serve a captare i segnali irradiati nell’etere, da un elemento ricevente ,il quale decodifica i segnali ricevuti rendendoli comprensibili, e di un elemento trasmittente che svolge il compito inverso cedendo all’antenna i segnali destinati ad essere irradiati in direzione della stazione ricevente alla velocità della propagazione onde radio che è pressoché uguale a quella della luce.

Apparecchiature  da base e portatili.

Gli apparati moderni  sono oramai completamente transistorizzati e controllati da un microprocessore che ci permette di ottenere caratteristiche veramente ottimali, tecniche ed operative, impensabili fino a qualche decennio fa. La larghissima diffusione di apparecchiature fisse e  portatili, utilissime per l’operatore radio nell’espletamento del proprio servizio, consentono la capacità di erogare fino a 5 watt di potenza in FM, per le apparecchiature portatili e molte decine di watt per quelle fisse, con capacità di memorie, shift, scansione automatica, canale prioritario ed altre possibilità opzionali. Queste apparecchiature hanno la possibilità di poter essere usate per collegamenti via ripetitore oppure via diretta.

Composizione e utilizzo dei ponti ripetitori.

Uno dei mezzi più semplici e necessari per la comunicazione radio , è quello offerto dall’utilizzo dei ripetitori. In genere costituiti da ponti radio in FM , i quali hanno la prerogativa di operare su due frequenze: una di entrata e una di uscita. Nelle VHF in genere lo shift( la differenza tra entrata e uscita), varia a seconda di come è impostato il ripetitore, secondo le caratteristiche e le esigenze del gruppo radio o del costruttore dell’apparecchiatura. Con questo sistema ,il ponte radio è in grado di essere agganciato automaticamente attraverso una nota, oppure dalla voce dell’operatore radio, semplicemente premendo il pulsante  del microfono. L’utilizzo del ripetitore , consente collegamenti altrimenti impossibili oppure molto precari con limitate potenze tra due o più stazioni. Essi sono situati in genere in postazioni aperte,sulle cime delle montagne o su mezzi mobili, rilevandosi particolarmente utili in ambito di emergenze. In pratica possiamo definirli come un grandi ombrelli, sotto i quali si raccolgono i segnali provenienti da differenti postazioni quali esse siano fisse o mobili. Generalmente i ponti ripetitori sono autorizzati dal Ministero P.T. e pertanto soggetti a verifiche e controlli dalle autorità competenti, quindi è buona norma utilizzare un comportamento idoneo nell’utilizzo degli stessi, lasciando, per esempio, sempre, uno spazio di 3-4 secondi fra un passaggio e l’altro, per consentire ad altri soggetti di farsi presenti,non effettuare lunghi collegamenti in particolar modo in ambito di emergenza, (superfluo dire che non ci troviamo di fronte un telefono), usare sempre il massimo rispetto per gli altri e per la collettività visto che è un servizio per tutti, infine non meno importante,ricordarsi di ripetere il proprio nominativo o quello del gruppo di appartenenza  sia all’inizio che alla fine del contatto radio per i dovuti doveri di legge.

 

Come comportarsi in situazioni di radioassistenza, immediato pericolo o di emergenza:

-         Seguire sempre le istruzioni e le raccomandazioni da parte del responsabile dell’evento, del gruppo di appartenenza o di una eventuale sala operativa.

-         Controllate la frequenza stabilita attraverso le apparecchiature radio.

-         Controllare le funzionalità delle apparecchiature radio ed i relativi accessori.

-         Predisporre materiale idoneo alla trascrizione di eventuali comunicazioni ed appunti.

-         Siate pronti ad operare singolarmente o in squadra.

Fondamentali ed importantissimi questi semplici principi:

1-    Pensare prima di parlare:

Qualsiasi persona, attraverso un semplice ricevitore vi può ascoltare. Attenervi al compito da svolgere e controllate le vostre emozioni.

 

2-    Scandire bene le parole:

Parlate vicino al microfono con voce autorevole e calma, tenendo basso il tono della voce. Controllate la vostra emozione che vi  farà tendenzialmente alzare il tono della voce,  parlando in modo concitato.  Massimo autocontrollo di voi stessi.

 

3-    Controllare i disturbi radio (QRM):

In occasioni  di assistenza radio,  manifestazioni, attività varie, in emergenza, può essere di vitale importanza comunicare con stazioni di debole entità. Tutte le altre stazioni devono restare in ascolto ( stand by) a meno che siano interpellate. Evitate confusioni disturbi e accavallamenti radio (QRM) e  invitate gli altri a fare altrettanto.

 

4-    Evitare di diffondere notizie se non verificate:

Durante una radioassistenza, una emergenza ,si possono ascoltare notizie non veritiere. Assicuratevi di identificare la sorgente delle informazioni, richiedete sempre conferma delle informazioni ed eventualmente, ritenendole importanti, registratele su materiale cartaceo o su computer.

 

5-    Registrare i messaggi ufficiali:

Le richieste di inoltro di messaggi alle autorità devono essere fatte specificando esattamente l’ente emittente e l’ente destinatario. È buona norma registrare, ove possibile, una sintesi dei contenuti su materiale cartaceo o su computer, qualora ci si trovasse ad operare in una sala operativa.

 

6-    Operare con efficienza:

Molto spesso, durante le radioassistenze ed in emergenza ,vi troverete di fronte ad operatori radio convinti di poter  agire da superman. Siate pronti ad operare la vostra stazione in maniera consapevole, conoscendo i propri limiti , nel rispetto degli altri .

 

7-    Controllare il vostro linguaggio:

Dovete sempre operare in modo professionale, fermo e serio, evitando comunicazioni non strettamente necessarie, ripetendo il vostro nominativo o quello della associazione di appartenenza. Non dimenticate che le vostre comunicazioni il quel momento potrebbero essere ascoltate e monitorate  da autorità competenti, e senza ombra di dubbio servono ad alleviare situazioni di immediato o costante pericolo.

 

La SICUREZZA AL PRIMO POSTO:

Durante assistenze radio, manifestazioni o vere emergenze, si potrebbero verificare situazioni di  pericolo; nessuno pretenderà da voi un comportamento azzardato, la vostra destinazione sarà sempre quella finalizzata ad una ubicazione tranquilla e in sicurezza personale, ragion per cui, le  attrezzature  di comunicazioni, utilizzate in quel momento, dovranno necessariamente essere le più complete e funzionali possibili, utilizzando, per esempio, apparati efficenti, provati spesso, con batterie di riserva ben cariche , al fine di svolgere nel miglior modo possibile il servizio  assegnato. Resta il fatto che necessariamente, dovrà sopraggiungere sempre la consapevolezza della responsabilità e sicurezza individuale.